SOLIDARIETA IN FESTA TRA COUSCOUS E GNOCCO FRITTO.

Dati notizia
Data: 
28/05/2010
Fonte: 
COMUNE DI MODENA - Comunicato Stampa

SOLIDARIETA IN FESTA TRA COUSCOUS E GNOCCO FRITTO

Dal 28 maggio al 6 giugno torna la Festa della cooperazione
internazionale. Dieci giorni di incontri, spettacoli e gastronomia; quasi 50 le
associazioni coinvolte.

Da venerdì 28 maggio a domenica 6 giugno torna al parco
Amendola sud la Festa
della Cooperazione internazionale con incontri, spettacoli, dialoghi, concerti,
appuntamenti gastronomici e decine di ospiti tra artisti, rappresentanti del
mondo del volontariato e delle istituzioni.

La manifestazione è promossa dall'assessorato alla
Cooperazione del Comune di Modena con il patrocinio della Provincia e della
Circoscrizione 3, sostenuta dall'Associazione servizi per il volontariato (Csv)
e dalla Fondazione cassa di risparmio di Modena e organizzata assieme alle
associazioni con a capofila Modena Terzo Mondo.

Il tradizionale appuntamento di inizio estate che apre il
"Loving Amendola" dietro lo slogan "Insieme per l'ambiente, la
pace e la giustizia", quest'anno giunge alla quinta edizione e coinvolge
una cinquantina di realtà, tra associazioni, cooperative sociali, comitati e
organizzazioni nono governative di Modena e provincia. Il programma completo
degli eventi è consultabile in internet (www.modenacooperazione.it).

La Festa
apre venerdì 28 alle 19.30 con una serata contro lo sfruttamento sessuale dei
bambini e una cena con lo chef Massimo Bottura a sostegno del centro
"Regando Para Viver Massimo Ronchetti" per la prevenzione alla vita
di strada (per prenotazioni tel. 339 1505358). Sabato 29, alle 18.30, l'avvio
ufficiale con il saluto del presidente della Circoscrizione 3 Loris Bertacchini
e il dibattito sul valore del volontariato a cui parteciperanno il sindaco di
Modena Giorgio Pighi, il presidente della Provincia Emilio Sabattini, gli
assessori regionali Massimo Mezzetti e Donatella Bortolazzi, l'assessore
comunale Fabio Poggi, il presidente del Csv Alessandro Cantoni e il vice-presidente
della Fondazione cassa di risparmio di Modena Massimo Giusti. Ma già dal
mattino, e per i successivi dieci giorni, passeggiare al parco di via Panni
equivarrà a un tuffo nel mondo della solidarietà e della cooperazione
internazionale. La giornata potrà iniziare con i tornei di pallavolo, basket e
tiro alla fune di "Tifosi senza frontiere", organizzati per sabato 29
dalla Uisp per promuovere lo sport come forma di integrazione e il tifo non
violento. Sotto la tenda dei Popoli, allestita nel parco come simbolo di
incontro tra le culture, si potrà conoscere Ahmed che racconta del suo Paese e
sorseggiare insieme a lui il carcadè preparato dalla moglie. Dopo una
passeggiata tra gli stand delle associazioni di volontariato, si potrà fare un
salto alla libreria "Stili di vita" per sfogliare le poesie di
Giovanna Mulas, i romanzi di Laura Fantozzi o della scrittrice brasiliana
candidata al Nobel, Marcia Theophilo, prima di conoscerle di persona negli
appuntamenti in programma. Per il pranzo, al punto gastronomico immerso nel
verde del parco la scelta sarà tra specialità locali ed etniche. Il pomeriggio
dei bambini sarà animato da giochi e laboratori, dal circo di strada e dagli
spettacoli che fanno sorridere e riflettere. Per gli adulti, numerosi i
dibattiti in programma su temi come il valore dello sport non competitivo, lo
sfruttamento sessuale dei bambini, i diritti dell'infanzia, l'importanza del
volontariato in una società multietnica. In calendario per domenica 2 giugno
anche una giornata di confronto libero tra couscous e gnocco fritto. Tra il
lancio dei paracadutisti e un concerto di musica afro ci sarà tempo per una
sfilata multietnica di abiti vintage e accessori di artigianato cambogiano. Le
serate saranno all'insegna della musica (con gli Ubuntu band e i Serial Singers
gospel choir), della letteratura (con il reading di Giovanna Mulas) e della
comicità (con Antonio Cornacchione). Domenica 30 maggio la rivista "Modena
Cooperazione Internazionale" presenterà anche la campagna promossa da
Cipsi e Chiama l'Africa per assegnare il Nobel per la Pace alle donne africane.